Dossier

venerdì 1 aprile 2011

Erotismo (Parte I)


Cos’è l’erotismo?
La parola erotismo trae origine dalla divinità greca dell’amore Eros e sta ad indicare una serie di manifestazioni del desiderio, variabili da individuo ad individuo, che spingono ed attraggono verso qualcuno o qualcosa. Ma al di la delle spiegazioni enciclopediche, possiamo dire che innanzi tutto l’erotismo non va confuso né con il termine di pornografia né con altri termini come ad esempio l’amore, mentre può essere classificato come un qualcosa che in sé racchiude innumerevoli significati quali seduzione, gioco, raffinatezza, desiderio, passione e istinto. L’erotismo può essere inteso anche come una parte del nostro inconscio che resiste e rimane illeso dalle “prigioni morali” costruite nei secoli.  E ancora, l’erotismo può essere identificato con il gioco delle parti, con l’emergere di una forza interiore e con la percezione di una porta dimensionale priva di riferimenti spazio-temporali. L’erotismo, insomma, può essere tutto questo e molto altro ancora.
Il pensiero letterario sull’erotismo
Stando a ciò che Platone scrisse nel suo celebre “Simposio”, «l’erotismo è un possente demone intermediario tra la natura della Divinità e quella dell’Uomo mortale, e come tale è capace di colmare il distacco fra l’una e l’altra». Per Platone l’erotismo si manifesta nel momento in cui la mancanza dell’oggetto erotico, ovvero la mancanza dell’oggetto del desiderio, ci attira verso di esso come se fosse una calamita. Secondo Freud, invece, l’erotismo si genera dalla libido, come fosse un impulso che muove l’individuo verso la disperata ricerca del piacere.
Ma l’erotismo, fulcro della letteratura erotica, non si riduce a sola attrazione fisica, ma più che altro ad una fusione  tra attrazione spirituale e attrazione fisica. Pertanto l’erotismo può emergere mediante la fantasia e l’immaginazione e senza necessariamente essere connesso ad un appagamento fisico e concreto come l’atto sessuale.
L’erotismo nasce con noi
L’erotismo e l’interesse verso l’erotismo nascono con noi. Sin dall’infanzia, senza consapevolezza alcuna, noi esseri umani attuiamo delle pratiche di seduzione a seconda delle situazioni e delle necessità. Man mano che cresciamo l’erotismo, insito in noi, si raffina attraverso la conoscenza, attraverso la formazione di gusti personali e criteri di scelta ben definiti ed emerge con più o meno “vigore” in base al nostro io e a ciò che siamo diventati con l’età adulta. Ed è proprio perché l’erotismo nasce con noi che non può essere circoscritto alla sola sessualità, che è palesemente ben più diretta ed esplicita rispetto all’erotismo.
Se mai l’erotismo può essere una modalità intellettuale con cui si affronta la sessualità, o addirittura una vera e propria metafora della sessualità che ha il compito di evocare, di stimolare la fantasia e l’immaginario, di rimandare a simboli e figure erotiche che mai cadono nel cattivo gusto e difficilmente superano i limiti della decenza e del velato pudore.
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Leggi anche "Erotismo (Parte II)"

1 commento:

  1. Interessante articolo! deduco dal titolo che seguirà una seconda parte... bene attendo!

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