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venerdì 13 maggio 2011

Psicologia sessuale (Parte III)

Psicologia sessuale : riflessioni generali
Le riflessioni che seguono sono il frutto di un’interessante lettura, sulla sessuologia e sulla sessualità umana, intitolata “Sessuologia: teoremi psicosomatici e relazionali”  Di Umberto Piscicelli. Un testo che consiglio di leggere per una trattazione più approfondita della psicologia sessuale e di tutte le tematiche relative alla sessualità.

La sessualità fa parte della vita di ogni individuo, e da sempre si costituisce come uno stimolo ai suoi desideri sessuali. Tuttavia, per quanto la sessualità sia una componente importantissima della vita di ognuno di noi, è solo da pochi decenni che l’uomo si è interessato alla conoscenza delle leggi che governano la sessualità ed il piacere, ovvero alla conoscenza di una disciplina che va sotto il nome di sessuologia o psicologia sessuale. Basti pensare alla medicina che nei secoli passati ha mostrato un atteggiamento di rifiuto e di negazione della sessualità e della sessuologia, poiché il medico era visto come colui che curava le forme di sofferenza e non le forme del piacere. D'altronde anche Freud fece notare come la sessualità fosse “ciò di cui non è lecito parlare e di cui è sconveniente trattare”.

 La sessualità, dunque, è complessa e poliforme e palesemente arricchita di stratificazioni storiche ed aspetti sia privati che sociali. Per questa sua struttura poliforme, la sessualità è ancora oggi continuo oggetto di riflessioni da parte di studiosi, religiosi, legislatori e moralisti, tutti intenti ad esaminare, e alle volte a giudicare, i comportamenti ed i meccanismi sessuali.
Questo in parte spiega il motivo per cui la sessuologia o psicologia sessuale, come meglio vogliamo definirla, abbia avuto un percorso difficile e tortuoso e probabilmente non ancora del tutto concluso. È quindi doveroso sottolineare che la sessuologia è una scienza giovane e che allo stato attuale non ha ancora raggiunto una visione unica e condivisa da tutti, comprese le figure professionali maggiormente esperte di psicologia sessuale. La diversità di visione della psicologia sessuale ha portato nei secoli ad interpretazioni alle volte confuse e non del tutto capaci di stabilire un limite tra le manifestazioni sane della sessualità e quelle che invece conducono alle disfunzioni sessuali.
Così con il passare dei secoli la psicologia sessuale è divenuta appannaggio di religiosi, moralisti, psicologi e psicoanalisti, fino a sfociare in competenze urologiche, ginecologiche, endocrinologhe e genetiche. Da tutti questi appannaggi, la sessuologia ha potuto così essere elaborata e rielaborata dando vita ad un pensiero cardine fra tutti, ossia che “ il sesso non è una malattia e la sessualità, così come i bisogni sessuali si iscrivono da sempre nelle leggi della natura, nella quale, anche le disfunzioni sessuali possono trovare risoluzione”.

Leggi anche "Psicologia sessuale (Parte I)" e "Psicologia sessuale (Parte II)"

martedì 10 maggio 2011

Psicologia sessuale (Parte II)


Psicologia sessuale: cos’è?
La psicologia sessuale, spesso definita anche come sessuologia, è una disciplina, di recente costituzione, che studia ed analizza gli aspetti psicologici, medici e socioculturali legati alla sessualità maschile, femminile e di coppia. Pertanto la psicologia sessuale si occupa degli aspetti normali e/o patologici della sessualità tenendo conto di fattori basilari quali la fisiologia, la psicologia, l’antropologia e la sociologia. La sessuologia, o psicologia sessuale che dir si voglia non è affatto una disciplina semplice, poiché prevede il ricorso ad una multidisciplinarietà, che si rivela necessaria affinché la psicologia sessuale abbia una reale validità nel trattamento delle disfunzioni sessuali.
Come si sa, la sessualità per l'individuo e per la coppia è un elemento molto importante, per cui, quando si verificano dei problemi nella sessualità, individuale o di coppia che sia, una terapia fondata sulla multidisciplinarietà della psicologia sessuale può condurre a delle risoluzioni valide delle disfunzioni sessuali. Generalmente la psicologia sessuale applicata al singolo individuo o alla coppia, ha una durata breve ma mirata sull’esplorazione dei conflitti che hanno generato le disfunzioni sessuali.
Psicologia sessuale: quali le competenze del sessuologo?
Nonostante la psicologia sessuale abbia avuto solo di recente un riconoscimento scientifico, allo stato attuale risulta essere una disciplina di grande interesse, specie se messa in relazione all’aumento delle richieste di consulenze in sessuologia da parte di individui alle prese con una molteplicità di disfunzioni sessuali. Infatti, le disfunzioni sessuali, così come la loro multifattorialità, ha fatto nascere sempre più l’esigenza di ricorrere a delle figure professionali competenti, in materia di psicologia sessuale, e capaci di far fronte ai più svariati problemi legati alla sessualità.
L’esperto in sessuologia, pertanto, deve costituirsi come un punto di riferimento e deve avvalersi di una equipe di andrologi, ginecologi, endocrinologi, psicoterapeuti, sociologi e quant’altro per poter far fronte in maniera adeguata a tutti i tipi di disfunzioni sessuali e, di conseguenza, a tutti i possibili fattori che hanno generato tali disfunzioni sessuali. La collaborazione tra le varie figure professionali è alla base di una valutazione dei singoli casi ed è indispensabile affinché si possa trarre giovamento da una terapia incentrata sulla psicologia sessuale.
Infine, si ricordi che la caratteristica principale della sessuologia è l'interdisciplinarietà, per cui ogni intento ed approccio a questa disciplina può essere molto diverso a seconda della figura professionale con cui ci si relaziona. Ogni specialista e studioso espone le proprie conoscenze secondo criteri che sono propri della scienza nella quale si è formato (urologo, andrologo, endocrinologo, ginecologo, psicologo e sociologo) e il suo linguaggio deriva inevitabilmente dalla sue conoscenze.

venerdì 6 maggio 2011

Psicologia sessuale (Parte I)

Psicologia sessuale: cenni di storia e d evoluzione della sessuologia
Le riflessioni sulla sessualità sono assai antiche, infatti già nei papiri egizi risalenti al 4000 a.C. si ritrova traccia della consapevolezza dell’uomo sulla propria sessualità. In realtà, nel periodo in questione non era ancora contemplato né il termine di psicologia sessuale o sessuologia, e né esisteva una disciplina che si occupasse delle tematiche e problematiche della sessualità, ma è pur vero che le riflessioni degli antichi furono il primo imput concreto verso la formazione della sessuologia attuale intesa come scienza.
È significativo ricordare che nel corso dei secoli molti uomini d’intelletto si avvicinarono al mondo della sessualità da un punto di vista psicologico mediante innumerevoli testi tra cui ricordiamo:
"Treatise of the Venereal Disease", opera scritta nel 1788 dal medico John Hunter, il quale dedicò un intero capitolo su una delle disfunzioni sessuali più attuali, ossia l’impotenza.
“Psychopathia Sexualis”, interessante opera del 1886 scritta da Richard von Krafft-Ebing, che studiò a fondo le disfunzioni sessuali descrivendo ben 238 casi clinici dell’epoca.
"Trilogia dell' amore" (Igiene, Fisiologia e Antropologia dell'Amore), libro in tre volumi pubblicato nel 1872 dal medico ed antropologo italiano Paolo Mantegazza.
“Tre Saggi sulla Sessualità”, è invece il maggior contributo allo sviluppo della sessuologia moderna, realizzato nel 1905 da Sigmund Freud.
Il termine sessuologia fu invece coniato dal dermatologo tedesco Iwan Bloch nel 1907 e proposto come nuovo termine e come nuova scienza nella sua opera "Das sexualleben unserer Zeit in seinen Beziehungen zur modernen Kultur", in cui veniva evidenziata l’importanza di trattare la sessualità mediante l’integrazione di vari aspetti e varie discipline come la medicina, la biologia, l’antropologia, la filosofia, la psicologia, la sociologia e l’etnologia.
A Bloch, considerato come il padre della sessuologia moderna, seguirono altri intellettuali, studiosi, medici e psicologi fino a che la psicologia sessuale non divenne una vera e propria disciplina basata su di un fondamentale obiettivo, ossia quello di  operare in senso preventivo, terapeutico e riabilitativo, e realizzare o mantenere così la salute sessuale. 
Un merito particolare nelle modalità di interpretazione e lettura della sessualità, della psicologia sessuale e delle disfunzioni sessuali è poi dato dagli studi dettagliati di Masters & Johnson, che negli anni ’60 e ’70 hanno dato nuovo vigore alla sessuologia alle terapie delle disfunzioni sessuali attraverso la ricerca delle cause profonde dei comportamenti sessuali e dei disagi ad essi collegati.

venerdì 8 aprile 2011

Erotismo (Parte III)

L’erotismo e le sue radici biologiche    
Nelle pubblicazioni precedenti (Erotismo Parte I ed Erotismo Parte II), si è affrontato il tema dell’erotismo da un punto di vista principalmente “sensoriale” ed “emozionale”. In questa terza parte sempre dedicata all’erotismo, invece, si cercherà di trattare questo stesso argomento da un punto di vista più che altro biologico.
Come abbiamo già detto, dell’erotismo non si può fare a meno, in quanto è parte insita in ogni individuo, e fattore fondamentale per ottenere la felicità sessuale e dare spazio al proprio io più profondo. Ma da dove si origina l’erotismo che è in noi? Per molti, letterati e pensatori compresi, l’erotismo è un processo naturale che ci accompagna dalla nascita e cresce con noi, ma secondo la neurofisiologia, l’erotismo è il prodotto che si ottiene dal legame che intercorre tra pulsione sessuale e cervello. Insomma l’erotismo sarebbe la risultante di un vero e proprio processo biologico.
Gli studi neurofisiologici sull’erotismo hanno fatto luce su dei dati che gli stessi ricercatori reputano sorprendenti, ovvero l’erotismo nasce dal cervello ed ha un effetto diretto sui tessuti cerebrali, coinvolgendo gli ormoni sessuali determinanti la sfera sessuale dell’individuo.
L’erotismo partendo dal cervello e stimolandone i tessuti interviene quindi su di alcune zone cerebrali deputate allo sviluppo della sessualità.
I ricercatori hanno esplorato il ruolo dei neurotrasmettitori implicati nel processo di eccitazione sessuale, identificando le principali “molecole dell’amore”, ossia dopamina, endorfine e serotonina. Quando nella corteccia frontale del cervello si genera un’immagine di erotismo, entrano in circolazione dei mediatori chimici, in special modo la dopamina,  che vanno ad attivare l’ipotalamo ed il sistema limbico. Va detto che dall’ipotalamo dipendono numerose funzioni organiche quali il sonno, l’appetito e. non per ultima, l’attività sessuale. La stimolazione di queste funzioni organiche, attraverso l’erotismo, ne permette un miglioramento ed una stimolazione costante. Pertanto, un’attività erotica soddisfacente diventa la base per la buona salute sessuale e non solo. Infatti l’erotismo che stimola le zone del nostro cervello, permettono di elevare il tono delle difese immunitarie, di aumentare i livelli di testosterone negli uomini e di estrogeni nelle donne, e di mantenere giovani ossa, muscoli e cuore.
L’erotismo dal suo processo biologico alla sua trasposizione intellettuale
Tutti questi dati biologici forniti, sulle qualità benefiche dell’erotismo sia sul corpo che sulla mente, non fanno altro che confermare il pensiero antico a riguardo dell’erotismo, che da sempre è considerato come fonte di vitalità e benessere. così, ritornando alle considerazioni su un erotismo “emozionale” è doveroso citare il pensiero sull’erotismo proposto nei secoli da grandi pensatori ed intellettuali. Forse questo ci aiuterà a comprendere o a definire in modo personale il concetto di erotismo.

“Credo che l'erotismo, come la rivolta, sia tra i mezzi eccellenti, adatti a condurci a questa smisurata gioia”. (Paul Wühr)

“L'erotismo dell'uomo è la sessualità della donna”. (Karl Kraus)

“Nell'erotismo c'è questa gerarchia: chi fa; chi osserva; chi sa”. (Karl Kraus)

“L'erotismo è come il ballo: c'è sempre uno che conduce l'altro”. (Milan Kundera)

“L'erotismo è ragionieristico, il sesso è trigonometrico e si applica solo per numeretti infiniti”. (Aldo Busi)

“Non sono bella, sono soltanto erotica”. (Alda Merini)

E ora non resta che chiedervi … cos’è per voi l’erotismo?

Leggi anche “Erotismo (Parte I)” e “Erotismo (Parte II)”

martedì 5 aprile 2011

Erotismo (Parte II)


Erotismo e sesso: due cose diverse ma a volte complementari …
Molti identificano il sesso con l’erotismo, quando in realtà sono due cose differenti. Infatti il sesso è una pratica sessuale, un rapporto che implica un’azione concreta tra persone, volta a dare primariamente un piacere fisico e solo successivamente, mediante l’orgasmo, un appagamento anche dal punto di vista psicologico. L’erotismo invece indica una serie di manifestazioni, proprie del desiderio erotico, che implicano sì, una sorta di relazione verso qualcosa o qualcuno (oggetto del desiderio), ma volgono soprattutto ad un piacere che è prima di tutto mentale e poi eventualmente fisico.
Tuttavia non bisogna dimenticare che l’erotismo stimola le fantasie erotiche e che proprio quest’ultime ci consentono di arricchire la nostra vita sessuale. L’erotismo ci spinge continuamente verso la ricerca di esperienze e sensazioni donando vitalità continua al desiderio. Per tale ragione, se pur l’erotismo sia cosa differente dal sesso, spesso ne è parte complementare.
L’Erotismo di coppia
Per alimentare il desiderio in una coppia, o per essere costante oggetto del desiderio (oggetto erotico) l’uno per l’altro, non basta essere innamorati. Secondo la psicoterapeuta specializzata in terapia di coppia,  Esther Perel,  la passione si nutre di mistero, di sorpresa e di erotismo. Il desiderio è infatti una forza vitale che ci accompagna sin da bambini e che determina l’erotismo insito nel nostro io. Per tanto quando due persone si amano tendono a desiderarsi reciprocamente e a divenire oggetto del desiderio l’uno per l’altro, sviluppando spesso quello che si definisce l’erotismo di coppia.
Il concetto di erotismo di coppia, in realtà, è stato sempre pervaso da mille tabù. La moralità e la società stessa nei secoli hanno contribuito a soffocare l’erotismo, specie nella donna, impedendo che si sviluppasse tra due persone l’erotismo di coppia. Oggi invece la libertà e il superamento dei tabù consentono a due individui di entrare in sintonia e di condividere delle fantasie erotiche, fonte, il più delle volte essenziale, a rendere salda l’unione di due persone. Non a caso infatti, quando i rapporti di coppia vengono vissuti con ripetitività e noia, proprio l’erotismo di coppia può riaccendere il desiderio. E soffermandoci su questo concetto, è possibile riprendere una frase tratta dal pensiero della psicoterapeuta Esther Perel, che sostiene: <<Lamentarsi della noia sessuale è facile e convenzionale. Coltivare l'erotismo in casa è un atto di aperta provocazione>>. Per molti individui portare l’erotismo in casa è un tabù, ed è per questo che spesso si opta per una “libertà” all’esterno anziché creare un erotismo di coppia con il proprio partner. Alcuni però riescono a superare tabù e limitazioni aprendosi alla giocosità e trasgressività dell’erotismo, consapevoli che è proprio l’erotismo che terrà vivo il desiderio e la voglia di scoprirsi e riscoprirsi giorno dopo giorno.

Leggi anche “Erotismo (Parte I)"

venerdì 1 aprile 2011

Erotismo (Parte I)


Cos’è l’erotismo?
La parola erotismo trae origine dalla divinità greca dell’amore Eros e sta ad indicare una serie di manifestazioni del desiderio, variabili da individuo ad individuo, che spingono ed attraggono verso qualcuno o qualcosa. Ma al di la delle spiegazioni enciclopediche, possiamo dire che innanzi tutto l’erotismo non va confuso né con il termine di pornografia né con altri termini come ad esempio l’amore, mentre può essere classificato come un qualcosa che in sé racchiude innumerevoli significati quali seduzione, gioco, raffinatezza, desiderio, passione e istinto. L’erotismo può essere inteso anche come una parte del nostro inconscio che resiste e rimane illeso dalle “prigioni morali” costruite nei secoli.  E ancora, l’erotismo può essere identificato con il gioco delle parti, con l’emergere di una forza interiore e con la percezione di una porta dimensionale priva di riferimenti spazio-temporali. L’erotismo, insomma, può essere tutto questo e molto altro ancora.
Il pensiero letterario sull’erotismo
Stando a ciò che Platone scrisse nel suo celebre “Simposio”, «l’erotismo è un possente demone intermediario tra la natura della Divinità e quella dell’Uomo mortale, e come tale è capace di colmare il distacco fra l’una e l’altra». Per Platone l’erotismo si manifesta nel momento in cui la mancanza dell’oggetto erotico, ovvero la mancanza dell’oggetto del desiderio, ci attira verso di esso come se fosse una calamita. Secondo Freud, invece, l’erotismo si genera dalla libido, come fosse un impulso che muove l’individuo verso la disperata ricerca del piacere.
Ma l’erotismo, fulcro della letteratura erotica, non si riduce a sola attrazione fisica, ma più che altro ad una fusione  tra attrazione spirituale e attrazione fisica. Pertanto l’erotismo può emergere mediante la fantasia e l’immaginazione e senza necessariamente essere connesso ad un appagamento fisico e concreto come l’atto sessuale.
L’erotismo nasce con noi
L’erotismo e l’interesse verso l’erotismo nascono con noi. Sin dall’infanzia, senza consapevolezza alcuna, noi esseri umani attuiamo delle pratiche di seduzione a seconda delle situazioni e delle necessità. Man mano che cresciamo l’erotismo, insito in noi, si raffina attraverso la conoscenza, attraverso la formazione di gusti personali e criteri di scelta ben definiti ed emerge con più o meno “vigore” in base al nostro io e a ciò che siamo diventati con l’età adulta. Ed è proprio perché l’erotismo nasce con noi che non può essere circoscritto alla sola sessualità, che è palesemente ben più diretta ed esplicita rispetto all’erotismo.
Se mai l’erotismo può essere una modalità intellettuale con cui si affronta la sessualità, o addirittura una vera e propria metafora della sessualità che ha il compito di evocare, di stimolare la fantasia e l’immaginario, di rimandare a simboli e figure erotiche che mai cadono nel cattivo gusto e difficilmente superano i limiti della decenza e del velato pudore.
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Leggi anche "Erotismo (Parte II)"

mercoledì 30 marzo 2011

Sesso e Psiche (Parte II)



Sesso e Psiche per una vita sessuale soddisfacente
La chiave per una vita sessuale soddisfacente e felice risiede in quello che può essere definito come “aspetto psicologico della sessualità”. L’appagamento sessuale deriva dalla psiche e da alcuni aspetti determinanti che si generano in essa, come la fiducia, la spontaneità, l’emozione, l’abbandono dei sensi, la capacità di coinvolgimento e la capacità di ascolto e relazione con se stessi e con gli altri.
Ma affinché sesso e psiche operino in sinergia tra loro, è di fondamentale importanza che nella sfera sessuale vi sia la liberazione dagli stereotipi culturali e l’abbandono del senso razionale a favore di quello emotivo. È necessario lavorare su se stessi, sul proprio io e sui propri desideri intimi per determinare un equilibrio perfetto tra sesso e psiche e creare una sessualità di coppia o individuale sana ed appagante. Dal punto di vista psicologico imparare ad ascoltare se stessi è il primo passo verso una buona sessualità, in quanto ciò consente di prendere il dovuto distacco dai luoghi comuni, come quelli che determinano le tecniche migliori per fare sesso, o quelli che ci impongono di essere tutti uguali e standardizzati anche e soprattutto da un punto di vista sessuale.
Sesso e psiche: la psicologia sessuale
La psiche è per eccellenza il luogo delle proprie invenzioni, delle proprie fantasie sessuali, nonché delle proprie paure e limitazioni, ed è attraverso la psiche che tutto si trasporta di riflesso nella sessualità rendendoci unici e non assomiglianti a nessun altro. Spesso però le limitazioni e le paure predominano sulle invenzioni e sulle fantasie sessuali rendendoci schiavi insoddisfatti della nostra stessa vita sessuale. La mancanza di piacere, o altre problematiche sessuali che impediscono di vivere serenamente la propria sessualità, nella maggior parte dei casi riguardano la psiche, ed anche nei casi in cui eventuali disturbi sessuali o insoddisfazioni siano provocati da cause organiche, la mente ha sempre e comunque un ruolo di primo piano affinché si superino gli ostacoli. Per questo la psicologia sessuale, mediante lo studio delle relazioni tra sesso e psiche, può essere di grande aiuto sia come iniziazione all’educazione sessuale, sia un supporto nell’intraprendere un percorso di miglioramento delle proprie relazioni sessuali.
In conclusione a questo scritto introduttivo sull’argomento sesso e psiche, si ricordi che la sessualità è una forma altamente intima di incontro con se stessi e con l’altro e non è una sola questione fisica. Considerare la sessualità come sola fisicità è un retaggio, spesso tramandatoci dalle culture occidentali, che ci priva di una parte della nostra identità.

Sesso e Psiche (Parte I)




Sesso e Psiche: una questione di “sinergia”
La mente gioca un ruolo fondamentale nella vita sessuale di ogni individuo. Pertanto il sesso e la psiche, legate tra loro da un filo invisibile, determinano la nascita, la maturazione, la serenità e la soddisfazione della sessualità sia maschile che femminile. Infatti, non pochi sessuologi ritengono che proprio il cervello sia il principale organo sessuale umano, e che sia la mente a scatenare una serie di reazioni che poi si riversano in quella che si definisce “l’arte di amare”. Ecco perché è importante conoscere, nei limiti del possibile, la propria mente e far si che questa si esprima attraverso la sessualità.
Se la mente non è libera dai pensieri negativi, se la mente è annoiata o, per qualche ragione inconscia, poco incline alla recettività sessuale, allora potrebbero sorgere dei “black out” che impediscono a corpo e mente di entrare in sinergia tra loro e rendere il meglio dal punto di vista sessuale. Inoltre moltissimi studi confermano l’importanza della buona comunicazione tra mente e corpo nell’ambito delle relazioni sessuali, poiché è da qui che si determina un miglioramento della vita in generale. Ad esempio una recente ricerca condotta presso la Monash University, in Australia, ha rilevato che uomini e donne sessualmente soddisfatte manifestano una maggiore vitalità ed un generale benessere psicologico, mentre gli individui che riportano un calo del desiderio o altre disfunzioni sessuali, tendono ad avere un profilo psicologico stressato oltre che ad una vita sessuale insoddisfacente.
Sesso e Psiche secondo Sigmund Freud
Secondo il padre della psicoanalisi Sigmund Freud la mente umana viene regolata dal principio del piacere, visto come una naturale inclinazione per allontanare il dolore ed ottenere la soddisfazione dalle così dette “pulsioni”. Freud considerava le pulsioni come il diretto collegamento tra sesso e psiche, ovvero tra psichico e somatico, tra vita fisica e vita mentale, e avviava, già dai primi anni del ‘900, ad un’idea della sessualità primordiale ma non istintiva, bensì basata sulla ricerca del piacere individuale che supera le necessità fisiologiche. Per Freud, dunque la sessualità dipende dal percorso di costruzione psicologica individuale che si sceglie di seguire, sin dalla prima infanzia.
Tuttavia, indipendentemente dal pensiero freudiano, anche oggi, gli studi su sesso e psiche dimostrano quanto gli aspetti sessuali siano di fondamentale importanza per la costruzione dell’identità personale e psicologica e viceversa. Pertanto sulla base di ciò sesso e psiche è un binomio che non può essere né sottovalutato, né trascurato.

Leggi anche "Sesso e Psiche (Parte II)"

Sesso e Psiche: le tematiche del blog


Questo blog, già nel suo titolo, Sesso e Psiche, si identifica come uno spazio in cui le tematiche sessuali si intrecciano con quelle psicologiche al fine di crearne un perfetto connubio. Nel blog di Sesso e Psiche, più che pubblicare brevi post, si prediligerà la pubblicazione di veri e propri dossier tra cui quelli propriamente riguardanti il sesso e la psiche come “l’erotismo”, “l’autoerotismo”, “la psicologia sessuale”, “la sessualità di coppia, con le sue implicazioni psicologiche” ed “il ruolo della mente nei giochi sessuali”. Verranno poi proposti dossier riguardanti la sessualità, con argomenti quali “l’eccitazione”, “la masturbazione”, “l’orgasmo ed i disturbi sessuali”, e ancora dossier sui possibili rimedi dei disturbi sessuali. Inoltre verranno trattati argomenti interessanti ed attuali riguardanti “le pratiche amatorie” (kamasutra, tantra etc.), “l’educazione sessuale”, “l’obesità e la sua incidenza sul sesso”, e molto altro ancora. 
Buona lettura a quanti vorranno seguirci.